Elotuzumab
Anticorpo monoclonale diretto contro SLAMF7 (immunostimolante)
Elotuzumab è un anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato che si lega a SLAMF7 (membro 7 della famiglia delle molecole di segnalazione dell’attivazione dei linfociti), una proteina presente sulle cellule del mieloma e sulle cellule natural killer. Attiva direttamente le cellule natural killer e marca le cellule del mieloma perché vengano distrutte da queste e da altre cellule del sistema immunitario. Nell’UE è autorizzato negli adulti con mieloma multiplo in due associazioni: con lenalidomide e desametasone dopo almeno una linea di terapia precedente e con pomalidomide e desametasone nella malattia recidivante e refrattaria dopo almeno due linee di terapia precedenti, comprendenti lenalidomide e un inibitore del proteasoma. Viene somministrato come infusione endovenosa in ospedale o in clinica, dopo premedicazione per prevenire le reazioni correlate all’infusione, fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile. Le reazioni correlate all’infusione e le infezioni, inclusa la polmonite, sono i principali aspetti di sicurezza.
Disponibile con i seguenti nomi commerciali
Questo principio attivo è commercializzato con i seguenti nomi commerciali, a seconda della regione e del produttore:
- Empliciti ®
I nomi commerciali sono marchi registrati dei rispettivi proprietari. Pharmalogistic non rappresenta, produce né distribuisce i prodotti di marca sopra elencati.
Richiedi informazioni
Stai cercando un marchio specifico di questo principio attivo?
Contattaci per discutere disponibilità e modalità di approvvigionamento.
Domande frequenti
Elotuzumab: a cosa serve?
Elotuzumab è un anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato che si lega a SLAMF7 (membro 7 della famiglia delle molecole di segnalazione dell’attivazione dei linfociti), una proteina presente sulle cellule del mieloma e sulle cellule natural killer.
Elotuzumab: è necessaria una prescrizione?
Sì. Elotuzumab è un medicinale soggetto a prescrizione medica. È necessaria una prescrizione valida rilasciata da un medico abilitato e, prima di ogni spedizione, verifichiamo le norme sulla prescrizione in vigore nel Paese di destinazione.
Elotuzumab: come deve essere conservato?
Conservare Elotuzumab a 2–8 °C; non congelare; proteggere dalla luce (confezione originale), nella confezione originale, al riparo dalla luce e fuori dalla portata dei bambini. Dopo il primo utilizzo: Soluzione ricostituita e diluita: 24 ore a 2–8 °C al riparo dalla luce; al massimo 8 di queste 24 ore possono trascorrere a 20–25 °C alla luce ambiente, compreso il tempo di somministrazione; non congelare.
Elotuzumab: richiede una spedizione refrigerata (catena del freddo)?
Sì. Elotuzumab deve essere mantenuto a 2–8 °C; non congelare; proteggere dalla luce (confezione originale), pertanto viene spedito in imballaggi isolanti con elementi refrigeranti dimensionati per l'intero tempo di transito, in modo da mantenere la catena del freddo ininterrotta dalla partenza alla consegna.
Elotuzumab: con quali nomi commerciali viene venduto?
Elotuzumab è commercializzato come Empliciti, a seconda del Paese e del produttore. I nomi commerciali sono marchi dei rispettivi proprietari; Pharmalogistic non rappresenta né distribuisce i prodotti di marca.
Elotuzumab: quali dosaggi sono disponibili?
Elotuzumab è disponibile nei seguenti dosaggi: 300 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione, 400 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione. Il dosaggio appropriato e lo schema posologico sono stabiliti dal medico curante.
Elotuzumab: qual è la sua durata di conservazione?
La durata di conservazione di Elotuzumab è di 4 anni (flaconcino non aperto) se conservato come raccomandato. Non utilizzarlo dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
Informazioni mediche e linee guida
Farmacologia, indicazioni e profilo di sicurezza di questo principio attivo
Azione farmacologica
Elotuzumab è un anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato immunostimolante diretto contro SLAMF7, prodotto in cellule NS0 mediante tecnologia del DNA ricombinante. SLAMF7 è altamente espresso sulle cellule del mieloma multiplo indipendentemente dalle loro anomalie citogenetiche. È presente anche sulle cellule natural killer (NK), sulle plasmacellule normali e su alcune altre cellule del sistema immunitario (alcune sottopopolazioni di linfociti T, monociti, linfociti B, macrofagi e cellule dendritiche plasmacitoidi), ma non sui tessuti solidi normali né sulle cellule staminali ematopoietiche.
Meccanismo d’azione
- Attivazione diretta delle cellule NK: elotuzumab attiva le cellule NK attraverso la via di SLAMF7 e attraverso i recettori Fc, il che potenzia l’attività anti-mieloma in vitro.
- Azione sulle cellule del mieloma: legandosi a SLAMF7 sulle cellule del mieloma e coinvolgendo i recettori Fc sulle cellule immunitarie, promuove l’uccisione delle cellule del mieloma mediante citotossicità cellulare anticorpo-dipendente (ADCC) mediata dalle cellule NK e fagocitosi cellulare anticorpo-dipendente (ADCP) mediata dai macrofagi.
- Farmaci in associazione: nei modelli non clinici elotuzumab è risultato sinergico con lenalidomide e con pomalidomide.
Farmacocinetica
- Assorbimento: somministrato per via endovenosa, quindi è immediatamente e completamente biodisponibile. La farmacocinetica non è lineare: la clearance diminuisce all’aumentare della dose da 0,5 a 20 mg/kg.
- Distribuzione: la media geometrica del volume di distribuzione allo stato stazionario è di 5,7 l con lenalidomide e desametasone e di 5,6 l con pomalidomide e desametasone.
- Metabolismo: la via metabolica non è stata caratterizzata. Trattandosi di un anticorpo IgG, si prevede che venga degradato in piccoli peptidi e aminoacidi attraverso le vie cataboliche.
- Eliminazione: la media geometrica della clearance totale a 10 mg/kg con lenalidomide e desametasone è di 0,194 l/giorno allo stato stazionario. Dopo l’interruzione del trattamento, le concentrazioni scendono a circa il 3% del massimo previsto allo stato stazionario (circa il 97% di washout, stimato come 5 emivite) entro 3 mesi.
- Popolazioni speciali: la clearance aumenta con il peso corporeo, il che supporta la dose basata sul peso, e con valori più alti di proteina M sierica. Età, sesso, razza, lattato deidrogenasi basale, albumina, compromissione renale, compromissione epatica lieve e co-somministrazione con lenalidomide o pomalidomide e desametasone non hanno avuto un effetto clinicamente importante.
Indicazioni
- Con lenalidomide e desametasone: mieloma multiplo in pazienti adulti che hanno ricevuto almeno una linea di terapia precedente.
- Con pomalidomide e desametasone: mieloma multiplo recidivante e refrattario in pazienti adulti che hanno ricevuto almeno due linee di terapia precedenti, comprendenti lenalidomide e un inibitore del proteasoma, e che hanno mostrato progressione della malattia durante l’ultima terapia.
Controindicazioni
- Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti (saccarosio, sodio citrato, acido citrico monoidrato, polisorbato 80).
- Prima di iniziare la terapia è necessario consultare gli RCP di lenalidomide, pomalidomide e desametasone usati con elotuzumab; le loro controindicazioni si applicano anche all’associazione.
Effetti indesiderati
I dati di sicurezza riguardano 682 pazienti con mieloma multiplo trattati con elotuzumab in otto studi clinici (451 con lenalidomide e desametasone, 128 con pomalidomide e desametasone e 103 con bortezomib e desametasone). La maggior parte delle reazioni è stata da lieve a moderata (grado 1 o 2) e la polmonite è la reazione più grave. Le frequenze riportate di seguito sono le frequenze complessive della tabella dell’RCP; termini come polmonite, herpes zoster, linfopenia e tosse raggruppano ciascuno diversi termini correlati.
Molto comuni (≥1/10): polmonite, infezione delle vie respiratorie superiori, nasofaringite, linfopenia, cefalea, tosse, diarrea, affaticamento, piressia, peso diminuito.
Comuni (≥1/100, <1/10): herpes zoster, leucopenia, ipersensibilità, umore alterato, ipoestesia, trombosi venosa profonda, dolore orofaringeo, sudorazione notturna, dolore toracico, reazione correlata all’infusione.
Non comuni (≥1/1.000, <1/100): reazione anafilattica.
Con elotuzumab si verificano reazioni correlate all’infusione, e la loro frequenza è stata molto più alta nei pazienti che non avevano ricevuto premedicazione. Nello studio principale di elotuzumab con lenalidomide e desametasone, alcune reazioni si sono verificate più spesso per paziente-anno rispetto a lenalidomide e desametasone da soli, per esempio diarrea, piressia, tosse, cefalea, polmonite e herpes zoster (per le frequenze vedere l’RCP).
Interazioni farmacologiche
- Non sono stati condotti studi di interazione farmacocinetica. Trattandosi di un anticorpo monoclonale umanizzato, non si prevede che elotuzumab venga metabolizzato dal citocromo P450 o da altri enzimi che metabolizzano i farmaci, per cui non si prevede che l’inibizione o l’induzione di questi enzimi da parte di altri medicinali lo influenzi.
- Esami di laboratorio: elotuzumab può essere rilevato all’elettroforesi delle proteine seriche (SPEP) e all’immunofissazione sierica nei pazienti con mieloma e può interferire con la classificazione della risposta. Può produrre un piccolo picco gamma precoce che risulta di tipo IgG-kappa all’immunofissazione, il che può influire sulla valutazione della risposta completa, e possibilmente della recidiva dopo risposta completa, nei pazienti con proteina del mieloma IgG kappa. Se compaiono picchi aggiuntivi all’immunofissazione, deve essere esclusa una gammopatia biclonale.
- Farmaci in associazione: prima di iniziare devono essere consultati gli RCP di lenalidomide, pomalidomide e desametasone; le loro interazioni e condizioni d’uso si applicano all’associazione.
Somministrazione e posologia
La terapia con elotuzumab viene avviata e supervisionata da medici esperti nel trattamento del mieloma multiplo. Empliciti è solo per uso endovenoso; la polvere viene ricostituita e diluita prima dell’infusione (vedere il paragrafo 6.6 dell’RCP). In entrambe le associazioni il trattamento prosegue fino a progressione della malattia o tossicità inaccettabile.
Premedicazione
Per prevenire le reazioni correlate all’infusione (IRR), somministrare quanto segue 45–90 minuti prima di ogni infusione:
- desametasone 8 mg per via endovenosa;
- un antagonista H1: difenidramina 25–50 mg per via orale o endovenosa, o un antagonista H1 equivalente;
- un antagonista H2: ranitidina 50 mg per via endovenosa o 150 mg per via orale, o un antagonista H2 equivalente;
- paracetamolo 650–1.000 mg per via orale.
Dose con lenalidomide e desametasone (cicli di 28 giorni)
- Elotuzumab: 10 mg/kg di peso corporeo per via endovenosa ogni settimana (giorni 1, 8, 15 e 22) nei cicli 1 e 2, poi ogni 2 settimane (giorni 1 e 15) dal ciclo 3.
- Lenalidomide: 25 mg per via orale una volta al giorno nei giorni 1–21 di ogni ciclo e almeno 2 ore dopo l’infusione di elotuzumab nei giorni in cui vengono somministrati entrambi.
- Desametasone: nei giorni di elotuzumab, 28 mg per via orale una volta al giorno 3–24 ore prima dell’infusione più 8 mg per via endovenosa 45–90 minuti prima. Nei giorni in cui il desametasone è previsto ma elotuzumab no (giorni 8 e 22 dal ciclo 3), 40 mg per via orale.
Dose con pomalidomide e desametasone (cicli di 28 giorni)
- Elotuzumab: 10 mg/kg per via endovenosa ogni settimana (giorni 1, 8, 15 e 22) nei cicli 1 e 2, poi 20 mg/kg il giorno 1 di ogni ciclo.
- Pomalidomide: 4 mg per via orale una volta al giorno nei giorni 1–21 di ogni ciclo e almeno 2 ore dopo l’infusione di elotuzumab nei giorni in cui vengono somministrati entrambi.
- Desametasone, pazienti di età pari o inferiore a 75 anni: nei giorni di elotuzumab, 28 mg per via orale 3–24 ore prima dell’infusione più 8 mg per via endovenosa 45–90 minuti prima; nei giorni con desametasone ma senza elotuzumab (giorni 8, 15 e 22 dal ciclo 3), 40 mg per via orale.
- Desametasone, pazienti di età superiore a 75 anni: nei giorni di elotuzumab, 8 mg per via orale 3–24 ore prima dell’infusione più 8 mg per via endovenosa 45–90 minuti prima; nei giorni con desametasone ma senza elotuzumab, 20 mg per via orale.
Velocità di infusione
- Dose da 10 mg/kg: iniziare a 0,5 ml/min e aumentare gradualmente se ben tollerata, mai oltre 5 ml/min. Ciclo 1, dose 1: 0,5 ml/min per 0–30 minuti, 1 ml/min per 30–60 minuti, poi 2 ml/min fino alla fine. Ciclo 1, dose 2: 3 ml/min per 0–30 minuti, poi 4 ml/min fino alla fine. Dal ciclo 1, dose 3 in poi: 5 ml/min.
- Dose da 20 mg/kg: iniziare a 3 ml/min. Prima dose: 3 ml/min per 0–30 minuti, poi 4 ml/min fino alla fine. Dosi successive: 5 ml/min. Un paziente che aveva raggiunto 5 ml/min con la dose da 10 mg/kg torna a 3 ml/min per la prima infusione da 20 mg/kg.
Gestione delle reazioni correlate all’infusione
- Se si verifica una reazione di grado 2 o superiore, interrompere l’infusione. Quando si è ridotta a grado 1 o inferiore, riprendere a 0,5 ml/min e aumentare la velocità di 0,5 ml/min ogni 30 minuti, se tollerata, fino alla velocità alla quale si era verificata la reazione. Se non si ripresenta, si può riprendere la consueta progressione.
- Dopo una reazione, controllare i parametri vitali ogni 30 minuti per 2 ore dopo la fine dell’infusione.
- Se la reazione si ripresenta, interrompere l’infusione e non riprenderla in quella giornata. Le reazioni molto gravi (grado 3 o superiore) possono richiedere la sospensione definitiva e un trattamento di emergenza.
Ritardo, interruzione o sospensione della dose
Se un medicinale dello schema viene ritardato, interrotto o sospeso, gli altri possono proseguire come programmato. Se il desametasone viene ritardato o sospeso, la decisione di somministrare elotuzumab è una questione di giudizio clinico (per esempio il rischio di ipersensibilità).
Popolazioni speciali
- Anziani: nessun aggiustamento della dose di elotuzumab sopra i 65 anni. I dati nei pazienti di 85 anni o più sono molto limitati. La dose di desametasone con pomalidomide dipende dall’età (75 anni o meno, oppure più di 75).
- Compromissione renale: nessun aggiustamento nella compromissione lieve, moderata o severa, né nella malattia renale terminale che richiede dialisi.
- Compromissione epatica: nessun aggiustamento nella compromissione lieve. Non è stato studiato nella compromissione moderata o severa (definita nell’RCP in base a bilirubina e AST).
- Bambini e adolescenti: non esiste un uso rilevante nella popolazione pediatrica per il mieloma multiplo.
Avvertenze speciali
Reazioni correlate all’infusione
La premedicazione con desametasone, un antagonista H1, un antagonista H2 e paracetamolo è obbligatoria prima di ogni infusione. Le reazioni di grado 2 o superiore richiedono l’interruzione dell’infusione e misure mediche e di supporto. I pazienti con reazioni lievi o moderate possono ricevere elotuzumab a una velocità di infusione ridotta con stretto monitoraggio. Per le regole di ripresa vedere Somministrazione e posologia.
Infezioni
L’incidenza di tutte le infezioni, inclusa la polmonite, è stata più alta nei pazienti trattati con elotuzumab. I pazienti devono essere monitorati e le infezioni trattate con terapia standard.
Seconde neoplasie maligne primarie
Nello studio di elotuzumab con lenalidomide e desametasone rispetto a lenalidomide e desametasone da soli, le seconde neoplasie maligne primarie, in particolare i tumori solidi e il tumore della pelle non melanoma, sono state più frequenti con elotuzumab. Queste neoplasie sono note per essere associate all’esposizione alla lenalidomide, che è stata più lunga nel braccio con elotuzumab. L’incidenza delle neoplasie ematologiche è stata la stessa nei due bracci. I pazienti devono essere monitorati per le seconde neoplasie maligne primarie.
Terapia di associazione e tracciabilità
Le condizioni d’uso dei medicinali somministrati con elotuzumab si applicano anche in questo caso e prima di iniziare devono essere consultati i relativi RCP. Trattandosi di un medicinale biologico, il nome e il numero di lotto del prodotto somministrato devono essere chiaramente registrati.
Gravidanza, contraccezione, allattamento e fertilità
- Donne in età fertile: elotuzumab non deve essere usato a meno che le condizioni cliniche della donna non lo richiedano. È necessaria una contraccezione efficace durante il trattamento e per 120 giorni dopo.
- Uomini: contraccezione efficace durante il trattamento e per 180 giorni dopo, se la partner è in gravidanza o in età fertile e non usa una contraccezione efficace.
- Gravidanza: non vi è esperienza nell’uomo con elotuzumab in gravidanza e non vi sono dati sugli animali sulla tossicità riproduttiva perché non esiste un modello animale adeguato. Non deve essere usato in gravidanza a meno che le condizioni cliniche non lo richiedano. Quando è somministrato con lenalidomide o pomalidomide sussiste un rischio di danno fetale, compresi difetti congeniti severi e potenzialmente letali, quindi deve essere seguito il programma di prevenzione della gravidanza del medicinale associato (compresi test e contraccezione). Lenalidomide e pomalidomide sono presenti nel sangue e nello sperma; vedere i loro RCP.
- Allattamento: non si prevede che elotuzumab sia escreto nel latte materno, ma l’allattamento deve essere interrotto a causa di lenalidomide o pomalidomide.
- Fertilità: non sono stati condotti studi, quindi l’effetto sulla fertilità maschile e femminile non è noto.
Sodio
Ogni flaconcino contiene 3,92 mg (flaconcino da 300 mg) o 5,23 mg (flaconcino da 400 mg) di sodio, equivalenti allo 0,2% o allo 0,3% dell’assunzione massima giornaliera di 2 g raccomandata dall’OMS per un adulto.
Effetti sulla guida di veicoli
Non si prevede che elotuzumab influisca sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari. I pazienti che manifestano una reazione correlata all’infusione non devono guidare veicoli né usare macchinari finché i sintomi non scompaiono.
Condizioni di conservazione
Conservare i flaconcini non aperti in frigorifero a 2–8 °C, nella confezione originale per proteggerli dalla luce, e non congelare. Mantenere la catena del freddo ininterrotta durante il trasporto e la conservazione.
Dopo la ricostituzione la soluzione viene trasferita immediatamente dal flaconcino alla sacca per infusione. La stabilità chimica e fisica della soluzione ricostituita e diluita è stata dimostrata per 24 ore a 2–8 °C al riparo dalla luce. Dal punto di vista microbiologico dovrebbe essere usata immediatamente; in caso contrario, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e normalmente non dovrebbero superare le 24 ore a 2–8 °C al riparo dalla luce. Non congelare. Può essere conservata per un massimo di 8 ore di queste 24 ore a 20–25 °C alla luce ambiente, e questo periodo di 8 ore comprende il tempo di somministrazione.
Ogni confezione contiene un flaconcino di vetro di tipo I da 20 ml con tappo di butile e ghiera di alluminio, contenente 300 mg (capsula a strappo color avorio) o 400 mg (capsula a strappo blu).
Durata di conservazione
Flaconcino non aperto: 4 anni. Dopo ricostituzione e diluizione: vedere Condizioni di conservazione (24 ore a 2–8 °C al riparo dalla luce).
Condizioni di dispensazione in farmacia
Solo su prescrizione medica (Rx), per l’uso sotto la supervisione di medici esperti nel trattamento del mieloma multiplo. Empliciti viene somministrato in infusione in ospedale o in clinica, insieme ai farmaci dell’associazione e alla premedicazione, pertanto viene fornito all’ospedale o alla clinica che lo somministra, mediante consegna a catena del freddo.
Farmaci correlati
Altri principi attivi della stessa area terapeutica o classe farmacologica.
Abemaciclib
Inibitore di CDK4/6 (inibitore delle protein-chinasi)
Abiraterone
Inibitore del CYP17 (inibitore della biosintesi degli androgeni)
Acalabrutinib
Inibitore della BTK (inibitore delle protein-chinasi)
Acido folinico
Folato ridotto (disintossicante per il trattamento antineoplastico)
Acido ibandronico
Bifosfonato (inibitore del riassorbimento osseo)
Acido levofolinico
Folato ridotto (isomero attivo dell'acido folinico)
Avviso importante
Le informazioni fornite su questo sito web sono esclusivamente a scopo informativo ed educativo generale e non costituiscono consigli medici, diagnosi o raccomandazioni terapeutiche. Queste informazioni non intendono sostituire la consultazione con un professionista sanitario qualificato. Consultate sempre il vostro medico, farmacista o altro operatore sanitario qualificato per qualsiasi domanda relativa a una condizione medica o a un farmaco. Non ignorate mai i consigli medici professionali e non rimandate la loro richiesta a causa di informazioni reperite su questo sito. La disponibilità dei prodotti, le indicazioni approvate e le informazioni di prescrizione possono variare da Paese a Paese. Molti farmaci elencati richiedono una prescrizione valida; quando è richiesta una prescrizione, essa deve essere valida nel Paese di destinazione e i prodotti devono essere utilizzati sotto controllo medico. Non procuriamo, spediamo né elenchiamo sostanze stupefacenti soggette alla legge austriaca sugli stupefacenti (Suchtmittelgesetz, SMG) o a regolamenti internazionali equivalenti.
Consulta le Condizioni di servizio complete e l'Avvertenza medica
Fonte delle informazioni
Le informazioni su questo prodotto si basano su:
DrugBank — Elotuzumab (DB06317); EMA SmPC — EmplicitiUltima revisione:
Domande su questo prodotto?
Due modi per contattarci — rapido o dettagliato.
Risposta personale entro 48 ore
Operazioni autorizzate nell'UE · reperimento globale
Nessun preventivo automatico
Hai fretta?
Richiesta rapida
Solo nome e telefono: 30 secondi. Ti ricontattiamo noi e pensiamo al resto.
Vuoi subito una risposta completa?
Richiesta dettagliata
Indica farmaco, Paese e preferenze: rispondiamo una sola volta con disponibilità, requisiti e opzioni di consegna.
Oppure contattaci direttamente: +43 660 5464386 · contact@pharmalogistic.eu